{"id":1135,"date":"2020-02-01T18:59:30","date_gmt":"2020-02-01T17:59:30","guid":{"rendered":"http:\/\/giangiacomotedeschi.it\/?p=1135"},"modified":"2026-07-28T20:09:46","modified_gmt":"2026-07-28T18:09:46","slug":"quelli-con-le-stampelle-non-vengono-guardati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/2020\/02\/01\/quelli-con-le-stampelle-non-vengono-guardati\/","title":{"rendered":"Quelli Con Le Stampelle Non Vengono Guardati"},"content":{"rendered":"<p class=\"h7\"><strong><em>Accessibilit\u00e0:&nbsp;<\/em><\/strong><em>Immagine rettangolare in orizzontale con sfondo giallo scuro. Al centro \u00e8 stilizzata la sagoma nera di una stampella, posta in diagonale che parte da sinistra, e termina con il gommino in basso a destra. La parte superiore della stampella in alto a sinistra, termina in un cerchio che s&#8217;intreccia al centro con il cerchio, sempre nero, del simbolo della donna (simbolo astronomico di Venere, composto da un cerchio da cui pende al centro della parte bassa una croce). In&nbsp;alto a destra un rettangolino bianco in verticale con la data di pubblicazione del racconto su questo sito: 1 Febbraio 2020.<\/em><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"https:\/\/giangiacomotedeschi.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Quelli-Con-Le-Stampelle-Non-Vengono-Guardati.mp3\"><\/audio><figcaption>Ascolta la versione audio di &#8220;Quelli con le stampelle non vengono guardati&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<p>\u00c8 l\u2019estate dei miei 15 anni. \u00c8 l\u2019estate dei Backstreet Boys. <em>Back for good<\/em> insiste e mi insegue in ogni stazione. Sembra un\u2019estate come tante: il solito pezzo estivo, io in vacanza con i miei al solito posto. Come al solito sono il simpatico del gruppo. Il simpatico \u00e8 un po\u2019 quello che ti fa ridere e divertire prima di incontrare la tua storia estiva.<\/p>\n<p>Ecco s\u00ec, \u00e8 come il chitarrista a un fal\u00f2 con la differenza che io non ho la chitarra e soprattutto non so suonarla.<\/p>\n<p>Ma quest\u2019anno nel nostro gruppo \u00e8 arrivata V. Mora, occhi neri, pelle naturalmente olivastra che spiccava nel duepezzi bianco. E poi \u00e8 pure maggiorenne. A ottobre andr\u00e0 all\u2019universit\u00e0. Ha una fila chilometrica, ci provano tutti o quasi.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 l\u2019unico a non provarci sono io. Del resto sarebbe inutile: quelli con le stampelle non vengono guardati, al massimo aiutati.<\/p>\n<p>Certo, quando siamo in gruppo ride alle mie battute come tutti. S\u00ec, forse lei ride anche alle pi\u00f9 stupide. Quando la sbircio con la coda dell\u2019occhio nel tentativo di guardarle il seno, V. gi\u00e0 mi sta guardando. Subito distolgo lo sguardo.<\/p>\n<p>Non lo so. Penso: &#8220;Forse ha capito qualcosa\u2026 cazzo se n&#8217;\u00e8 accorta\u2026&#8221;.<\/p>\n<p>Quel pomeriggio la spiaggia dell\u2019hotel \u00e8 deserta: solo lei a prendere il sole di schiena sdraiata sul lettino e io poco distante.<\/p>\n<p>Solleva piano la testa e nel poco spazio tra poggiatesta e parasole vedo i suoi occhi neri su di me. Mi fa cenno con la mano di avvicinarmi. Mi giro a destra e a sinistra per essere sicuro che si stia rivolgendo a me. Ma non c\u2019\u00e8 nessuno, solo io. Devo aver fatto anche una faccia strana come a dire: &#8220;Io? Ma sei sicura?&#8221;. Ma V. continua a indicare di avvicinarmi.<\/p>\n<p>E cos\u00ec inizio ad avvicinarmi piano, anche perch\u00e9 farlo veloce per me sarebbe impossibile.<\/p>\n<p>I capelli raccolti le scoprono il collo e con lo sguardo percorro lentamente la sua figura: la linea delle spalle, la schiena, le natiche. Scendo lentamente fin dove l\u2019occhio ha accesso. Arrivato alle dita dei piedi smaltate di rosso, la ripercorro a ritroso con lo sguardo.<\/p>\n<p>Per fare in modo che non se ne accorga faccio qualche battuta, le sue risate mi tranquillizzano.<\/p>\n<p>Poi improvvisamente smette di ridere, mi porge la crema solare:<\/p>\n<p>&#8211; Me la spalmi?<\/p>\n<p>E s\u00ec, sono certo, in quel momento io sono morto. Sento il cuore fermarsi. La bocca si secca all\u2019istante. Cerco di deglutire ma \u00e8 inutile, \u00e8 come il deserto.<\/p>\n<p>Annuisco. Mi chino sul lettino. Inizio a versare la crema sulle sue spalle e poi a spalmare piano. Eseguo con le mani il percorso che fino a quel momento avevo fatto con gli occhi. Massaggio delicatamente le sue spalle. La sua pelle \u00e8 morbida e calda o forse sono io ad avere caldo. Scendo delicatamente lungo la schiena. Il cuore mi batte fortissimo, mi sembra quasi di sentirne il rumore. Inizio anche a eccitarmi, ma stando in ginocchio riesco a camuffarmi sotto il lettino.<\/p>\n<p>Arrivato al nodo del costume il mio cuore esplode quando Lei mi dice:<\/p>\n<p>&#8211; Scioglilo.<\/p>\n<p>Vorrei slacciare quel costume con sicurezza ed esperienza, ma la mano mi trema e non riesco ad afferrare il lembo del nodo.<\/p>\n<p>Sciolto il costume davanti ai miei occhi si rivela una striscia sottile di pelle chiara. L\u2019accarezzo delicatamente con la mano. Le mie mani lungo i suoi fianchi.<\/p>\n<p>Quanto vorrei baciarle la schiena e scendere piano con le labbra fino a leccare l\u2019incanalatura delle natiche e gi\u00f9 in fondo fino alla fine. Ma non posso, anche se la mia erezione non \u00e8 d\u2019accordo e ormai batte ripetutamente sul metallo del lettino.<\/p>\n<p>Continuo a spalmarle la crema fin dove il costume mi consente.<\/p>\n<p>Non ricordo esattamente come sia successo: so solo che con uno scatto felino Lei si gira verso di me, mi tira a s\u00e9 e mi bacia.<\/p>\n<p>La mia bocca chiusa, serrata.<\/p>\n<p>Avevo sentito dire dagli amici che si potevano usare 2 metodi: lingua a pennello o lingua a mulinello.<\/p>\n<p>Ma non avendo ben capito quando usare l\u2019una o l\u2019altra e non volendo sembrare imbranato decido di restare con la bocca chiusa. E Lei:<\/p>\n<p>&#8211; Ma la voi apr\u00ec sta bocca?<\/p>\n<p>Schiudo la bocca totalmente secca. Sento entrare di colpo la sua lingua, la sento muoversi dentro di me, sul palato, sulla lingua. Mi sembra di sentire il ruvido delle sue papille. Poi anche io muovo la mia lingua seguendo la sua. L\u2019assaggio, ripercorro le sue labbra.<\/p>\n<p>Mi sembra che il tempo si sia fermato, non voglio staccarmi, non voglio finisca. Poi una voce da lontano: V. si stacca di colpo e si ricompone, come se non fosse successo nulla. Cazzo ero a tanto cos\u00ec!<\/p>\n<p>E s\u00ec, \u00e8 stato qui che ho fatto la cazzata. Dopo quel bacio finalmente mi sento normale, anche io ho qualcosa da raccontare. E infatti \u00e8 quello che faccio.<\/p>\n<p>V. quella grande, quella che tutti vogliono ha baciato me.<\/p>\n<p>Solo che non avevo considerato una cosa: nessuno del gruppo del mare mi ha creduto.<\/p>\n<p>Ridono pensando a una delle mie battute, i pi\u00f9 diplomatici si limitano a guardarmi con sospetto come a dire: &#8220;A cazzaro!!!&#8221;.<\/p>\n<p>Ma certo, ci sono le mie amiche, mi conoscono da pi\u00f9 tempo, certamente sanno che non dico cazzate. Mi diranno: &#8220;Non ci si comporta cos\u00ec&#8221;. Ma mi crederanno. Ricordo ancora il loro pesante silenzio e poi quella frase: &#8220;Ma non \u00e8 che hai frainteso?&#8221;.<\/p>\n<p>Ancora adesso non so come si possa fraintendere una lingua in bocca, ma erano tutti cos\u00ec convinti che non fosse successo nulla che anche io me ne sono convinto per un bel po\u2019 di tempo.<\/p>\n<p>Del resto si sa: quelli con le stampelle non vengono guardati, al massimo aiutati.<\/p>\n<p><em>Racconto realizzato durante il corso di autobiografia erotica tenuto da Rossana Campo presso la libreria&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.trapezisti.it\/\"> I Trapezisti<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>l&#8217;1 febbraio 2020<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;illustrazione di copertina \u00e8 a cura di Luigi Annibaldi<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/giangiacomotedeschi.it\/quella-maiala-che-mi-fissava-intensamente\/\">Leggi anche<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante l&#8217;estate dei miei 15 anni vengo baciato dalla pi\u00f9 bella del mio gruppo, ma nessuno mi crede. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1902,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[2],"tags":[15,148,63,149,143,19,150,186,24,26,145,151],"class_list":["post-1135","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-racconto","tag-amore","tag-bacio","tag-disabilita","tag-estate","tag-fidanzata","tag-giangiacomo-tedeschi","tag-mare","tag-palette-giallo","tag-racconto","tag-scrittore","tag-sessualita","tag-stampelle"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1135","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1135"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1135\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1865,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1135\/revisions\/1865"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1902"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1135"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1135"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1135"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}