{"id":1206,"date":"2021-09-05T10:32:45","date_gmt":"2021-09-05T08:32:45","guid":{"rendered":"http:\/\/giangiacomotedeschi.it\/?p=1206"},"modified":"2026-08-05T17:32:11","modified_gmt":"2026-08-05T15:32:11","slug":"lo-dice-carlo-conti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/2021\/09\/05\/lo-dice-carlo-conti\/","title":{"rendered":"Lo Dice Carlo Conti"},"content":{"rendered":"<p class=\"h7\"><strong><em>Accessibilit\u00e0: <\/em><\/strong><em>Immagine rettangolare in orizzontale con sfondo grigio-verde militare chiaro. Al centro dell&#8217;immagine c&#8217;\u00e8 stilizzato un divano rosa carne chiarissimo. Sul divano ci sono le sagome nere di tre persone che si azzuffano (litigano), dalla mischia spunta il bastone di una bandiera della pace bianca, che si staglia alta, a sinistra, sulle sagome. Sul divano sono poggiati due cuscini color grigio-verde militare scuro. Sotto al divano c&#8217;\u00e8 scritto in stampato maiuscolo &#8220;Lo dice Carlo Conti&#8221;. In alto a destra c&#8217;\u00e8 un rettangolino bianco con all&#8217;interno la data di pubblicazione del racconto su questo sito: 5 Settembre 2021.<\/em><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"https:\/\/giangiacomotedeschi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1.-LoDiceCarloConti-1.mp3\"><\/audio><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ascolta la versione audio di &#8220;Lo dice Carlo Conti&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<div class=\"edgtf-post-text-main\">\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Non si fa cos\u00ec!<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Ma cosa?<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Non ti vergogni alla tua et\u00e0?<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Ma di cosa?<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Io alla tua et\u00e0 avevo gi\u00e0 te e tuo fratello.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 A me non interessa, ho altri desideri.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Altri desideri? Ma vuoi mettere con la bellezza di una famiglia? Ti ci vogliono regole e stabilit\u00e0. Guarda tuo padre. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 E grazie, lui \u00e8 militare. \u00c8 in pensione da 10 anni e ancora si va a guardare la divisa. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s2\">La divisa la tiene conservata come una reliquia nell\u2019armadio del soggiorno e quando le cose gli sfuggono di mano, forse per nostalgia del comando o della disciplina l\u2019ho visto riaprire l\u2019armadio per ammirarla e qualche volta accarezzare i gradi da colonnello.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Mamma indica mio padre intento in cucina a preparare il caff\u00e8.\u00a0<\/span><span class=\"s2\">Dalla vita militare ha comunque mantenuto alcuni rituali, uno di questi \u00e8 quello del caff\u00e8. Si fa solo con la moca, dopo aver inserito l\u2019acqua, il caff\u00e8 va pressato tre volte con un cucchiaino; due volte ai lati e uno al centro. Qualunque variazione sul tema \u00e8 sbagliata.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Noi due siamo gli unici a non avere un nipote.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Si interrompe un attimo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Pure Carlo Conti, su &#8220;Oggi&#8221;, ha detto che avere una famiglia \u00e8 importante.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 E adesso cosa c\u2019entra Carlo Conti?<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Beh, anche lui non \u00e8 di primo pelo. Ma pure lui a un certo punto si \u00e8 fermato.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Resto un attimo in silenzio. Guardo mia madre, la osservo. Non ho dubbi, \u00e8 seria. Mi sta veramente proponendo Carlo Conti come punto di riferimento. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Pap\u00e0 le porge la tazzina ancora fumante e poi se ne prende una lui. Si sta per sedere. Mamma solleva la tazzina, la sta quasi per sorseggiare e io spero che si ustioni per far smettere questo discorso. Ma non sono cos\u00ec fortunato. Rivolgendosi a mio padre:<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Teo ti sei scordato lo zucchero!<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Pap\u00e0 che aveva quasi completamente poggiato il culo sulla sedia, scatta in piedi come solo un colonnello sa fare davanti al generale. Mi sembra quasi di vedere la mano che parte verso la fronte nel gesto di mettersi sull\u2019attenti. Mentre torna in cucina a prendere lo zucchero, mamma riprende il discorso.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Io lo so qual \u00e8 il tuo problema. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u201cS\u00ec, tu\u201d. Vorrei tanto rispondere ma lei mi anticipa con un:<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Sei timido!<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Timido io? <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 S\u00ec, tu pensi che uno con le stampelle non possa avere una storia.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Mentre mi chiedo se questa illuminazione le sia stata suggerita in sogno da Carlo Conti, continua.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Lo sai che anche quelli in carrozzina si sposano? <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Ma cosa c\u2019entra? Mica ho detto che non posso. Io non voglio.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Mamma mi squadra come per dire: \u201cSe vabb\u00e8\u2026\u201d <\/span><span class=\"s2\">In quel preciso istante ho voglia di sbatterle in faccia tutto quello che non sa e che una madre non dovrebbe mai sapere di un figlio. Ma se lo facessi sarebbe solo un gesto di stizza e in fondo le darei ragione. Cos\u00ec bevo il mio caff\u00e8 ancora fumante sperando di lessarmi la lingua.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Pap\u00e0 finalmente arriva con lo zucchero, mantiene lo sguardo fisso sul caff\u00e8 che tra poco preguster\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Teo digli quanto \u00e8 bello avere una famiglia.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Senza perdere di vista la tazzina risponde con tono quasi ipnotizzato<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 S\u00ec, s\u00ec \u00e8 bello\u2026 \u00e8 bello.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Mamma sbotta all\u2019improvviso:<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 E no, cos\u00ec non va bene!<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Guardo mamma per capire cosa sia successo e pap\u00e0 si sveglia dallo stato d\u2019ipnosi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Teo! Non questo, lo sai che mi fa ingrassare. Prendi quello di canna.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Pap\u00e0 si rialza da tavola e prima di andare a cambiare zucchero si dirige verso l\u2019armadio, lo apre e va ad ammirare la divisa. Mamma mi riprende di mira e senza cambiare tono mi minaccia:<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Vuoi rimanere solo?<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Esagerata!<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Cerco di ridimensionare la questione. Pap\u00e0 intanto accarezza la giacca. Si avvicina la manica al naso per sentirne l\u2019odore. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Teo che fai?<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"> Si riprende e a sguardo basso va in cucina, una volta tornato sbatte deciso il barattolo sul tavolo.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Ecco lo zucchero giusto!<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Mamma nemmeno gli risponde impegnata com\u2019\u00e8 a convincermi, mentre pap\u00e0 tenta ancora una volta di sedersi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Esagerata io? Lo dice Carlo Conti. Vuoi leggere?<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Carlo Conti dice che rimarr\u00f2 solo?<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Ma no, dice che la famiglia d\u00e0 equilibrio e stabilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Si blocca un istante. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Aspetta ti faccio leggere. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Pap\u00e0 \u00e8 appena riuscito a sedersi e a portare la tazzina alla bocca, ma mamma indica la rivista aperta sul divano. Riesco a vedere anche a distanza il faccione sorridente di Carlo Conti.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Teo la prendi?<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Pap\u00e0 si alza ma invece di andare verso il divano si reca verso l\u2019armadio.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Teo dove vai? Teo dove vai?<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Pap\u00e0 non risponde, non sembra nemmeno sentirla.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Teo la rivista \u00e8 l\u00ec.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Ma niente, pap\u00e0 accarezza la sua divisa, poi si leva la maglietta e comincia a indossare la camicia. Infila uno a uno i bottoni nelle asole. <\/span><span class=\"s2\">\u00c8 attentissimo a non produrre la minima piega<\/span><span class=\"s1\">. Allaccia i polsini.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Teo la rivista ti ho detto.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Pap\u00e0 sembra diventato sordo. <\/span><span class=\"s2\">Sembra non sentire pi\u00f9 nulla, esiste solo lui e la sua divisa.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Infila la giacca. Poi infila il basco a tre quarti. Si leva i pantaloncini e resta qualche secondo in mutande. Si ferma e osserva i pantaloni verde militare.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Teo la rivista ti ho detto!\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Pap\u00e0 prende i pantaloni e rivolgendosi a mamma:<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Li vuoi tu? Credo ti possano andare. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Mamma si avvicina, prende i pantaloni. Li distende davanti agli occhi. Li apre. Sembra anche lei affascinata da quella divisa.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Li abbassa, e alza la gamba come per infilarli. Ha lo sguardo fisso. <\/span><span class=\"s2\">Non sta ragionando<\/span><span class=\"s1\">. Tenta di infilarli senza nemmeno levarsi la gonna.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Poi se ne accorge. Si sfila la gonna la poggia sul divano, vicino alla rivista. Si infila i pantaloni. Dopo averli infilati si osserva.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Hai ragione mi stanno e anche bene.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Poi guarda la divisa che pap\u00e0 indossa e gli intima: <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Toglitela.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">E no non sembra un impeto di desiderio, piuttosto la minaccia di un tossico in overdose.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 No!<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">\u2013 Ho detto dammela!<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Alza il tono della voce e avanza minacciosa verso pap\u00e0 che \u00e8 costretto a indietreggiare. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Forse perch\u00e9 quei pantaloni le stanno veramente bene ma adesso sembra anche pi\u00f9 alta di pap\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Anche la foto di Carlo Conti ha smesso di sorridere, anzi mi sembra abbia lo sguardo terrorizzato.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Pap\u00e0 indietreggia sempre di pi\u00f9 e piano piano si sfila la divisa passandola a mia madre. Mamma pezzo dopo pezzo abbottona la camicia, indossa la giacca e il basco a tre quarti. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Vestita da colonnello ordina a mio padre in mutande di prendere la rivista sul divano. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">E gli \u00e8 andata anche bene, pensa se gli avesse ordinato di mettersi la gonna.\u00a0<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><em>Pubblicato dalla <a href=\"https:\/\/storygenius.it\/?p=54393\">Scuola di Scrittura Genius<\/a> il 5 Settembre 2021<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;illustrazione di copertina \u00e8 a cura di Luigi Annibaldi<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mia madre cerca di convincermi che \u00e8 bello avere una famiglia e mi propone come punto di riferimento Carlo Conti.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1897,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[2],"tags":[164,160,63,98,19,165,166,8,182,24,25,26,30],"class_list":["post-1206","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-racconto","tag-carlo-conti","tag-carrozzina","tag-disabilita","tag-genitori","tag-giangiacomo-tedeschi","tag-matrimonio","tag-militare","tag-palette-azzurro","tag-palette-menta","tag-racconto","tag-racconto-breve","tag-scrittore","tag-writer"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1206","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1206"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1206\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2191,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1206\/revisions\/2191"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1897"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1206"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1206"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1206"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}