{"id":1857,"date":"2022-12-24T11:29:30","date_gmt":"2022-12-24T10:29:30","guid":{"rendered":"https:\/\/giangiacomotedeschi.it\/?p=1857"},"modified":"2026-08-05T17:31:02","modified_gmt":"2026-08-05T15:31:02","slug":"le-scale-del-paradiso-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/2022\/12\/24\/le-scale-del-paradiso-4\/","title":{"rendered":"Le Scale Del Paradiso"},"content":{"rendered":"<p class=\"h7\"><em><strong>Accessibilit\u00e0:&nbsp;<\/strong>Immagine rettangolare in orizzontale, lo sfondo \u00e8 rosa chiaro. Al centro \u00e8 disegnata una lunga scalinata che sale verso un grande cancello aperto circondato da nuvole. All&#8217;ingresso del cancello c&#8217;\u00e8 la sagoma nera di una donna in piedi, nuda, con le mani appoggiate sui fianchi. In basso a destra, prima delle scale, c&#8217;\u00e8 la sagoma di un uomo seduto in carrozzina che guarda verso la donna e sta esultando con le braccia alzate. In alto a destra c\u2019\u00e8 un rettangolino bianco con all\u2019interno la data di pubblicazione del racconto su questo sito: 24 Dicembre 2022.<\/em><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"https:\/\/giangiacomotedeschi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Le-Scale-Del-Paradiso.mp3\"><\/audio><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ascolta la versione audio di &#8220;Le scale del paradiso&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<p>Sono morto, si sa che prima o poi succede, ma non mi aspettavo di trovarmi su una nuvola in movimento e di impugnare anche qui le mie stampelle. La nuvola si muove verso una scalinata bianca all\u2019orizzonte. Si ferma e davanti a me la scalinata. Non riesco a vedere la cima.<\/p>\n<p>\u201cNon ce la far\u00f2 mai\u201d.<\/p>\n<p>A questo pensiero sento i miei piedi appesantirsi. Provo a mettere una stampella davanti all\u2019altra e a camminare, ma la nuvola \u00e8 soffice e i gommini delle stampelle affondano come sulla neve. Mi trascino sulle braccia, estraggo prima una stampella e poi l\u2019altra, faccio forza e porto avanti il passo fino ad arrivare ai piedi della scalinata.<\/p>\n<p>\u2013 C\u2019\u00e8 qualcuno? C\u2019\u00e8 qualcuno?<\/p>\n<p>Si materializza davanti a me Serena Grandi, nuda, si svela lentamente come nella scena di <em>Rimini Rimini<\/em> con Paolo Villaggio. In mano ha un mazzo di chiavi dorate che non noto subito distratto dallo spettacolo.<\/p>\n<p>\u2013 Benvenuto figliolo. Sali pure\u2026<\/p>\n<p>Rimango a bocca aperta un po\u2019 per quello che sto vedendo, un po\u2019 perch\u00e9 non mi aspettavo di vederlo qui.<\/p>\n<p>\u2013 Figliolo, sono Pietro, mi rivelo agli uomini con il simbolo delle loro passioni.<\/p>\n<p>Guardo imbambolato Serena Grandi, i suoi fianchi, il suo seno prosperoso su cui sono certo di aver perso almeno tre diottrie. Mi fa segno di salire. Guardo le scale, guardo le mie stampelle affondate nelle nuvole.<\/p>\n<p>\u2013 Grazie, ma non \u00e8 che avreste un sollevatore per arrivare in cima?<\/p>\n<p>Serena Grandi, si bagna le labbra con la lingua, mi guarda e senza scomporsi risponde:<\/p>\n<p>\u2013 Veramente no. Se vuoi andare in paradiso ti devi impegnare.<\/p>\n<p>Alzo la testa, non riesco a vedere la fine della scala.<\/p>\n<p>\u201cNon ce la far\u00f2 mai\u201d.<\/p>\n<p>Sento i piedi ancora pi\u00f9 pesanti e le gambe bloccarsi e affondare nella nuvola come nelle sabbie mobili.<\/p>\n<p>Tento di alzare lo sguardo per guardare Serena Grandi negli occhi.<\/p>\n<p>\u2013 Che si fa in paradiso? Preghiamo tutto il giorno e ammiriamo la luce eterna?<\/p>\n<p>Serena Grandi ride.<\/p>\n<p>\u2013 Allora proprio non hai capito: qui potrai trovare tutto quello che ti piace.<\/p>\n<p>Serena Grandi si passa un dito tra le labbra e guardandomi con desiderio:<\/p>\n<p>\u2013 E io so cosa ti piace: il calcio, la birra, la pizza davanti alla tv, il porno lesbo, il sesso, le orge e le lasagne di nonna.<\/p>\n<p>In fondo come dico sempre: \u201ctira pi\u00f9 un pelo di fica che un carro di buoi\u201d.<\/p>\n<p>Sento che posso farcela anzi, che devo farcela. Sento le gambe uscire dalle sabbie mobili. Provo ancora una volta a mettere una stampella davanti all\u2019altra e a fare il passo. Faccio il primo scalino, prendo coraggio. Le gambe diventano pi\u00f9 leggere, faccio anche il secondo.<\/p>\n<p>Mentre sto alzando il piede per affrontare il terzo, sento una voce gracchiante che mi sembra di conoscere:<\/p>\n<p>\u2013 Credi davvero di farcela?<\/p>\n<p>La gamba mi si irrigidisce di colpo, ho un crampo e frano a terra. Mi giro verso la voce e vedo vicino a me aprirsi una voragine e uscirne delle fiamme e dalle fiamme emergere lei: zia Fernanda.<\/p>\n<p>Zia Fernanda era quella che quando ero piccolo mi dava i pizzicotti sulle guance per salutarmi, sembrava una montagna e mi faceva paura e puzzava di naftalina e come se non bastasse mi comprava la sottomarca dei pan di stelle per colazione.<\/p>\n<p>Provo a puntare le stampelle sul gradino e tirarmi su con le braccia. Inizio a sollevarmi.<\/p>\n<p>\u2013 Credi davvero di farcela?<\/p>\n<p>Crollo al suolo. Afferro la stampella e sferro un colpo contro quel diavolo di zia Fernanda, ma lei lo schiva. Ci riprovo. Zia Fernanda schiva ancora. Sento la sua risata rimbombarmi nella testa. Senza pensarci scaglio contro zia Fernanda le mie stampelle, ma riesce a evitare tutte e due i proiettili. Perfetto ora, sono senza stampelle, ho le gambe inchiodate al suolo, ho il fiatone e sono senza forze.<\/p>\n<p>\u2013 E adesso che ti inventi?<\/p>\n<p>Sto quasi per arrendermi poi chiudo gli occhi e mi sembra di sentire il profumo delle lasagne di mia nonna. Sfilo una gamba dalla nuvola, poi anche l\u2019altra e inizio a gattonare. Mi sembra proprio di sentire il rumore delle pentole e delle padelle mentre nonna armeggia in cucina. Faccio uno dopo l\u2019altro i gradini. Zia Fernanda si lancia e mi si appende con tutto il suo peso alla caviglia.<\/p>\n<p>Mi sento tirare, cerco di salire i gradini. Anche i polpacci iniziano a farmi male. Tiro un urlo di dolore, mentre strisciando sulle braccia avanzo. L\u2019odore delle lasagne si fa sempre pi\u00f9 forte a ogni gradino. A ogni zampata in avanti il dolore aumenta, diventa insopportabile, ma sono sempre pi\u00f9 vicino. Quando raggiungo la cima mi sembra di sentire il sapore delle lasagne in bocca e sul palato.<\/p>\n<p>Riapro gli occhi. Zia Fernanda \u00e8 sparita, siamo soli io e Serena Grandi che ora mi apre le porte del paradiso.<\/p>\n<p>Mentre sto entrando nella luce, non posso non pensare che sono riuscito a trascinare zia Fernanda di peso fino in cima. \u00c8 proprio vero: \u201ctira pi\u00f9 un pelo di lasagna che un carro di buoi\u201d.<\/p>\n<p>Ma a proposito: dove si faranno le orge?<\/p>\n<p><em>E\u2019 stato pubblicato dalla <a href=\"https:\/\/storygenius.it\/2022\/09\/23\/le-scale-del-paradiso\/\">Scuola Genius<\/a> il 23 Settembre 2022<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;illustrazione di copertina \u00e8 a cura di Luigi Annibaldi<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono morto. Non mi sarei mai aspettato di trovarmi su una nuvola, tenendo in mano le stampelle e di avere davanti a me Serena Grandi sulle scale del paradiso.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1895,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[2],"tags":[63,19,172,173,9,174,50,24,175,176,26,27,177,145,91,178,30],"class_list":["post-1857","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-racconto","tag-disabilita","tag-giangiacomo-tedeschi","tag-lasagna","tag-lasagne","tag-palette-viola","tag-paolo-villaggio","tag-paradiso","tag-racconto","tag-rimini","tag-scale","tag-scrittore","tag-scrittura","tag-serena-grandi","tag-sessualita","tag-sexy","tag-tette","tag-writer"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1857","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1857"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1857\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2190,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1857\/revisions\/2190"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1895"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1857"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}