{"id":1935,"date":"2026-04-08T21:16:28","date_gmt":"2026-04-08T19:16:28","guid":{"rendered":"http:\/\/172.22.22.20\/nuovo\/?p=1935"},"modified":"2026-07-28T16:38:28","modified_gmt":"2026-07-28T14:38:28","slug":"il-rinnovamento-dello-spirito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/2026\/04\/08\/il-rinnovamento-dello-spirito\/","title":{"rendered":"Il Rinnovamento dello Spirito"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da bambino volevo fare il calciatore. Eh s\u00ec, volevo camminare e fare il calciatore. I miei genitori? Forse pensavano che camminando avrei avuto un futuro migliore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alle ore di fisioterapia i miei accostavano terapie alternative. No, non parlo di erboristeria e fiori di Bach, ma di santoni ed esorcisti. Ho conosciuto anche Milingo. Tra le varie strade battute c\u2019\u00e8 stato anche \u201cIl Rinnovamento dello Spirito\u201d. Come cos\u2019\u00e8? Il Rinnovamento dello Spirito \u00e8 un gruppo religioso. Si incontra tutti gli anni a febbraio a Rimini, alla ricerca di un miracolo. S\u00ec, hai capito bene. L\u00ec dove i bagnini rimorchiano l\u2019estate, d\u2019inverno i disabili cercano il miracolo. Il posto c\u2019era stato consigliato dalla zia suora di pap\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 La madre superiora mi ha detto che l\u00ec avvengono miracoli\u2026 S\u00ec, ti dico, c\u2019\u00e8 uno che \u00e8 in odore di santit\u00e0!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordo perfettamente quando andai io.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A noi era destinato un enorme piazzale. S\u00ec, noi! Noi disabili o come piaceva tanto dire agli organizzatori: noi meno fortunati. Il piazzale si trovava in una zona periferica di Rimini. Sembrava quasi aperta campagna. Era un\u2019enorme distesa libera di verde. In fondo c\u2019era un palcoscenico gigantesco come quelli dei concerti e le casse sparse un po\u2019 ovunque diffondevano musica religiosa. Tra un alleluia e un Gloria a te o Signore, il piazzale si era completamente riempito. Le prime file erano destinate ai disabili in ordine di gravit\u00e0, prima quelli in barella, poi quelli in carrozzina, io mi sono dovuto accontentare di una terza fila. Accanto a me: da un lato c\u2019erano i miei genitori, dall\u2019altro due vecchie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Urlavano tutti a squarciagola i canti che venivano proposti. Sembrava un concerto solo che l\u00ec non ballava nessuno, i pi\u00f9 fortunati si muovevano a fatica. Le due vecchie che avevo accanto urlavano come pazze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La musica si \u00e8 interrotta di colpo e da lontano si \u00e8 visto un tizio vestito di nero salire sul palco. \u00c8 partito un brusio dalla folla, le due vecchie accanto a me hanno bisbigliato:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 padre Andrea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E i miei genitori:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 E chi \u00e8 padre Andrea?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le vecchie li hanno squadrati dall\u2019alto in basso come a dire: \u201cMa che ci siete venuti a fare?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Padre Andrea \u00e8 in odore di santit\u00e0, \u00e8 in contatto direttamente con l\u2019altissimo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Padre Andrea ha afferrato il microfono e ha iniziato a urlare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Avete fede?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La folla ha urlato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 S\u00ec!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le due vecchie hanno urlato come invasate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Non vi sento! Avete fede?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La folla ha iniziato a sgolarsi. Padre Andrea ha chiuso gli occhi e ha portato le braccia al cielo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Un non vedente\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha allungato poi la mano verso la folla<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Levati gli occhiali e vieni qui\u2026 il signore ti ama\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si \u00e8 sentito un urlo, lo ricordo ancora, poi ho visto un uomo che brandiva verso il cielo un bastone bianco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Ci vedo! Ci vedo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La folla ha cominciato a applaudire e a cantare lodi. Ma padre Andrea senza fermarsi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 un ragazzo con le stampelle\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mamma mi ha guardato e anche le due vecchie accanto a me hanno buttato un occhio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Viene da Roma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mamma tutta entusiasta rivolgendosi a chi aveva vicino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Noi veniamo da Roma\u2026 Noi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto dal palco padre Andrea incitava<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Alzati\u2026 lascia le stampelle e vieni\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mamma rivolgendosi a me<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Hai sentito\u2026 alzati!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io dubbioso mi sono alzato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Molla le stampelle e vieni!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Hai sentito? Molla la stampella!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma io non mi sentivo sicuro, cercavo davanti a me lo sguardo di qualcuno che mi dicesse di non farlo, ma i miei genitori annuivano e anche le due vecchie cominciarono a incitarmi. Cos\u00ec ho lanciato una stampella e ho provato a fare un passo. Barcollavo, oscillavo come una barca tra le onde.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Abbi fede in Dio\u2026 lasciati andare\u2026 Vieni\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi sono retto istintivamente alla spalla di pap\u00e0 che aveva gi\u00e0 gli occhi lucidi. Le due vecchie erano inginocchiate a pregare incitando al miracolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho provato a fare un altro passo con una sola stampella. Ho provato davvero a camminare lo giuro. Immaginavo gi\u00e0 di poter palleggiare. Appena tornato a Roma mi sarei iscritto a scuola calcio. Ma non riuscivo a staccare la presa dalla spalla di mio padre. Mi sentivo tremare le gambe, ho provato a trascinare i piedi che sembravano incollati a terra. Ma padre Andrea insisteva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Butta le stampelle alza la mano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mia madre ormai in crisi mistica ha afferrato il mio braccio e ha cominciato a strattonarlo. Sentivo il suo anello strofinarsi contro il mio braccio. No, non mi riferisco alla fede. Mamma ha sempre portato un anello d\u2019oro. L\u2019anello rappresentava un serpente che si avvolgeva attorno al dito per tre volte e alla fine sulla testa al posto degli occhi aveva due piccoli rubini incastonati. Era un anello di famiglia, mamma non se ne separava mai.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre con una mano tentava di staccare la mia presa dalla spalla di pap\u00e0, ha iniziato a sollevare l\u2019altra mano. Io ho fatto resistenza, ma mamma ha insistito, le \u00e8 scivolata la presa e il muso del serpente sull\u2019anello mi ha graffiato il braccio. Ho urlato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Che cazzo fai?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Deve essere suonata come una bestemmia in chiesa. Mamma si \u00e8 svegliata di colpo e le due vecchie si sono alzate da terra. Appena in tempo perch\u00e9 un tizio dalla folla con due stampelle sotto braccio si era fatto largo tra gli applausi della folla. Una delle due vecchie l\u2019ha guardato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Ma quello non si \u00e8 alzato anche l\u2019anno scorso?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, lo so cosa stai per dire: \u201ccinico\u201d, \u201cla volpe che non arriva all\u2019uva\u2026\u201d .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sicuramente sarai rimasto deluso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordo che mia madre sembrava non aver nemmeno sentito quella vecchia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No, non era fede cieca. Il motivo della sua assoluta convinzione me lo sono chiesto per anni e adesso, da adulto, forse ho capito. Quando puoi aiutare un figlio faresti qualunque cosa, corri per la tua strada, non vedi e non senti niente. Ti aggrappi a ogni flebile speranza annebbiato dal tuo obbiettivo. Sei un cavallo con i paraocchi o nel caso di mia mamma col paraorecchie. Mamma sapeva solo una cosa: \u201cnon era detta l\u2019ultima parola\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certo, devi sapere che quell\u2019incontro durava una settimana. Sette possibilit\u00e0. S\u00ec, era pi\u00f9 o meno come un gratta e vinci a ogni tentativo fallito appariva la scritta: \u201critenta sarai pi\u00f9 fortunato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un po\u2019 demoralizzati arriviamo in albergo. S\u00ec, lo ammetto, ci avevo creduto. In fondo mi immaginavo gi\u00e0 come sarebbe stata la mia prima lezione di calcio. Avrei certamente imparato a battere le punizioni. Mamma entra nella hall per prendere le chiavi della stanza e andare a riposare. Pap\u00e0 mi aiuta a salire i tre gradini dell\u2019ingresso. Sguardo basso per vedere dove metto le stampelle e i piedi; mi sostiene per un braccio. All\u2019epoca tre gradini potevano voler dire anche venti minuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivato all\u2019ultimo gradino, ormai al sicuro sollevo lo sguardo e vedo mia madre ancora l\u00ec come pietrificata. La raggiungo, il suo sguardo \u00e8 fisso e imbambolato, come se stesse avendo un\u2019altra visione mistica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Mamma, cos\u2019hai mamma\u2026?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mantenendo lo sguardo fisso mi afferra il braccio. Seguo il suo sguardo. Davanti, seduto al tavolino del bar, padre Andrea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Ahia mamma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stringe cos\u00ec forte il mio braccio che sento l\u2019anello entrarmi nella carne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Vieni!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mamma inizia a mettere un piede avanti all\u2019altro con passo svelto come se non mi vedesse. Ripete ossessivamente:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Vieni\u2026 Vieni!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Corre e io non riesco a starle dietro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Sbrigati!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cerco di andare pi\u00f9 veloce. Pianto le stampelle a terra una dopo l\u2019altra e praticamente mi trascino sulle braccia: sembravo un gorilla scoordinato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivati davanti a padre Andrea, mamma si inginocchia e mi lancia verso di lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Lo aiuti!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Padre Andrea mi prende tra le braccia e mi sostiene. La mia faccia si stampa sull\u2019abito nero di padre Andrea. Mentre inizio a sollevarmi, la mia faccia si strofina sul suo vestito dall\u2019addome fino quasi al collo. Il suo odore \u00e8 intenso e penetrante: un misto tra sudore e incenso. Pi\u00f9 il mio naso si avvicina al collo pi\u00f9 l\u2019odore \u00e8 forte. Vuol dire questo \u201cessere in odore di santit\u00e0\u201d. Sto quasi per vomitare. Riprendo improvvisamente forza nelle gambe e lo scosto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Si chiama Giangiacomo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Padre Andrea guarda verso il soffitto dell\u2019hotel e allarga le braccia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 S\u00ec lo so, il Signore me lo ha detto\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 lo guarisca la prego\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lui continua a fissare il soffitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Non sono io che guarisco\u2026 \u00e8 il Signore attraverso me\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mamma solleva le mani e si aggrappa con tutte le forze alla mano di padre Andrea, sembra quasi voglia sollevarsi, ma rimane in ginocchio, testa bassa. Io sono rimasto in piedi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 La prego, lo aiuti\u2026 farei qualunque cosa!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A queste parole padre Andrea abbassa lo sguardo verso mia madre. Le prende la mano tra le sue, la mano di mia madre, che fino a poco prima mi ha torturato il braccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Padre Andrea accarezza la mano di mia madre, poi sgrana gli occhi fissando l\u2019anello con il serpente. Inizia a farsi ripetutamente il segno della croce, chiude gli occhi come se si stesse sforzando di ascoltare qualcosa o qualcuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E ripete \u2013 qualsiasi cosa\u2026 qualsiasi cosa\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mamma stringe forte le mani di padre Andrea e senza battere ciglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 S\u00ec, qualsiasi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Allora devi disfarti di questo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma certo, voleva solo l\u2019anello, cosa pensavi? Mamma si \u00e8 irrigidita per un attimo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Perch\u00e9?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Il serpente \u00e8 il simbolo del diavolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mamma ritira subito la mano e si guarda l\u2019anello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 No, non posso\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Padre Andrea si \u00e8 ripreso immediatamente dalla trance.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Non puoi\u2026!?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mamma, con il tono di chi si deve giustificare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 No, ma non per me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 ancora in ginocchio e alza lo sguardo cercando quello di Padre Andrea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Non \u00e8 mio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Non \u00e8 tuo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Appartiene alla mia famiglia da anni, io non posso\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mamma sta gi\u00e0 immaginando le urla che avrebbe fatto nonna a telefono:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Ma che sei scema? Quello lo avr\u00e0 dato a qualche mignotta!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma padre Andrea insiste.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 \u00c8 nella tua famiglia da anni?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi indica me che sono l\u00ec in piedi, immobile da pi\u00f9 di dieci minuti, e che mi sto stancando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Lo vedi che la tua famiglia \u00e8 segnata?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riprende quasi di forza la mano di mia madre tra le sue e la guarda intensamente negli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Non fidarti di me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Penso che finalmente sia sincero, ma continua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Non fidarti di me, devi avere fede in Dio che agisce attraverso di me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E s\u00ec, se madre Teresa era la matita, lui doveva essere il piede di porco nelle mani di Dio. Padre Andrea mi indica ancora. Sono stanchissimo: le mani mi formicolano, le ginocchia sono pi\u00f9 incurvate del solito e sono anche ingobbito dalla fatica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Se tu ti libererai del serpente permetterai a Dio di avvicinarsi a tuo figlio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi libera la mano di mamma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Dio pu\u00f2 tutto, ma pretende da noi un gesto, per questo esiste il libero arbitrio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mamma mi guarda. Sono stravolto. Sudo, non mi sento pi\u00f9 le mani, sono completamente piegato su me stesso e respiro a bocca aperta. Mamma si sfila l\u2019anello e lo mette nelle mani di padre Andrea. Lui lo afferra e con un gesto velocissimo della mano lo infila in tasca e poi riprende lo stato di trance. Ancora una volta le braccia in alto e lo sguardo verso il soffitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Dio \u00e8 felice! Sento che domani succeder\u00e0 qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mamma entusiasta salta in piedi come una molla, mentre padre Andrea si \u00e8 gi\u00e0 messo l\u2019anello in tasca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quella sera ricordo bene di non aver dormito. Mi immaginavo gi\u00e0 a palleggiare. La mattina mamma mi ha fatto mettere il vestito buono, del resto Dio lo aveva detto: \u201cSarebbe successo qualcosa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E s\u00ec, se fossero esistiti gli smartphone all\u2019epoca, mia madre avrebbe certamente ripreso i miei primi passi. Arriviamo nel piazzale e ci indicano il nostro posto: vicino a una signora vistosamente sovrappeso, con gli occhi a palla e sguardo fisso, mi sembrava non sbattesse quasi mai le palpebre. Mi faceva paura. Ho fatto mettere pap\u00e0 vicino a lei, io mi sono seduto tra i miei genitori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mattinata \u00e8 trascorsa tranquillamente tra preghiere, canti e lodi al Signore. Verso le 11 arriva la prima pausa. Parte la solita musica religiosa, pap\u00e0 e mamma si allontanano per andare in bagno. Io sono rimasto solo con la signora dagli occhi strani. Ho guardato l\u2019unico posto che ci divideva, poi ho sollevato lo sguardo e ho incrociato il suo. Mi ha guardato e improvvisamente ha iniziato a urlare e a scalciare. Scalciava, si contorceva sulla sedia e bestemmiava con voce gutturale. Sono saltato in aria dalla paura. Mi sono anche spostato di posto sedendomi in quello di mamma. Ma quella scalciava talmente tanto che ha spostato con le gambe le tre file di sedie davanti a lei. Con le mani cercava di afferrare l\u2019aria attorno a lei, poi chiudeva i pugni e li sbatteva dove capitava. Io ho tentato anche la fuga. Ho provato ad afferrare le stampelle, ma dalla paura mi sono scivolate di mano e sono cadute per terra. Ero bloccato su quella sedia. Immobile forse anche dalla paura. Saranno passati pochi secondi, forse qualche minuto, ma a me sono sembrate ore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi padre Andrea arriva vestito con i paramenti sacri e l\u2019acqua santa. Tornano anche i miei genitori dal bagno. Come vedo mia madre mi butto tra le sue braccia e la stringo fortissimo. S\u00ec, credo di non avergli mai dato un abbraccio cos\u00ec forte come quello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Padre Andrea recita qualche frase in latino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2013 Haec dicit Dominus descende in domum regis Juda et loqueris ibi verbum hoc\u2026 Surge inluminare quia venit lumen tuum et gloria Domini super te orta es.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre ripete \u2013 Satana esci da lei\u2026 Lasciala\u2026 vai via\u2026 \u2013 la signora continuava a bestemmiare con voce gutturale; man mano che padre Andrea recita la sua litania, per\u00f2, le sue urla e bestemmie si fanno meno intense, fino a calmarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi la signora sviene e la portano in infermeria. Io svengo tra le braccia di mamma. Al mio risveglio mi trovo anche io in infermeria, sdraiato su una barella con la febbre a trentanove.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi portano subito in albergo e passo l\u00ec gli ultimi giorni di ritiro spirituale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il miracolo? Padre Andrea aveva detto succeder\u00e0 qualcosa e qualcosa era successo. Non \u00e8 mica come la garanzia della lavatrice, non puoi andare l\u00ec a dire: \u201cMi ridia l\u2019anello perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 stato il miracolo\u201d. Poi, come avrebbe detto in seguito mia nonna, \u201cquello lo aveva gi\u00e0 dato alla mignotta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo so cosa stai pensando adesso: \u201cLo vorresti aver avuto quel miracolo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ti rispondo di no. Adesso mi sembra di vedere la tua faccia stupita. Ho imparato che si pu\u00f2 vivere bene senza miracoli. Certo \u00e8 difficile, ma si pu\u00f2 fare. Mi sembra di sentirti: \u201cE il pallone? Il calcio? I palleggi?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le cose cambiano con l\u2019et\u00e0 e la passione per il calcio \u00e8 stata superata da quella per le donne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No, non ha ragione mia madre! Non \u00e8 vero che non frequento le brave ragazze e mi piacciono solo le mignotte. Cerco solo di recuperare l\u2019anello di famiglia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alle ore di fisioterapia i miei accostavano terapie alternative. 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