{"id":940,"date":"2019-08-14T13:01:31","date_gmt":"2019-08-14T11:01:31","guid":{"rendered":"http:\/\/giangiacomotedeschi.it\/?p=940"},"modified":"2026-07-28T19:18:03","modified_gmt":"2026-07-28T17:18:03","slug":"le-infermiere-dei-telefilm-non-esistono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/2019\/08\/14\/le-infermiere-dei-telefilm-non-esistono\/","title":{"rendered":"Le infermiere dei telefilm non esistono"},"content":{"rendered":"<p>La prima operazione non ha dato i risultati sperati. Che culo! <a href=\"http:\/\/giangiacomotedeschi.it\/come-in-una-puntata-di-greys-anatomy\/\">In seguito all\u2019intervento di bursectomia<\/a>, si \u00e8 formato un ematoma da svuotare con un secondo intervento.<\/p>\n<p>21 Luglio, il fatidico giorno \u00e8 arrivato, oggi mi riapriranno. Mi sento come la tela di Penelope. Arrivo in ospedale, la porta automatica si spalanca, attraversando il lungo corridoio, mi sembra di sentire <em>The Final Countdown<\/em>\u00a0degli Europe, come Rocky schivava le arance, io schivo barelle e portantini. Io contro il chirurgo, ne rester\u00e0 soltanto uno\u2026. Speriamo non sia lui.<\/p>\n<p>Salgo al reparto d\u2019ortopedia, mi hanno assegnato la stessa stanza, ormai sono un abitu\u00e8. Mi avvio per prenderne possesso, un percorso ad ostacoli, ad ogni passo personale paramedico che mi saluta, mi chiede come mai ancora li. Io spiego, poi si congedano con un: \u201cSono contento di vederti. Auguri\u201d. Io sono molto meno contento di vederli, nulla di personale, poi auguri? Se la mie mani non fossero cos\u00ec occupate a stringere stampelle, lo sarebbero altrove.<\/p>\n<p>In stanza mi sdraio sul letto, vorrei riposare prima dell\u2019intervento. Dopo poco la caposala entra, mi avverte che l\u2019intervento sar\u00e0 nel pomeriggio, mi guarda la gamba e con sguardo schifato: \u201cNo, no questa \u00e8 da depilare, mander\u00f2 qualcuno\u201d. Il tempo passa, quando ormai penso si sia dimenticata, un\u2019infermiera, bionda con vistosi baffi neri, armata di lametta e schiuma da barba, entra in stanza. Guarda la gamba \u201cSi, hai proprio bisogno di una ceretta\u201d.<\/p>\n<p>Mi cosparge, delicatamente la gamba di schiuma, mi guarda. Si siede ai piedi del letto e mentre fa scorrere la lametta lungo la gamba, mi guarda ancora.<\/p>\n<p>-Che begli occhi che hai, cos\u00ec profondi, parlano.<\/p>\n<p>Non so se sia questa rivelazione, o la lametta vicino alla cicatrice fresca, sento un brivido gelido percorrermi la schiena, fortunatamente, mi portano in sala operatoria prima di poter approfondire. Finalmente rivedr\u00f2 la mia anestesista, nell\u2019attesa cerco di sistemare i pochi capelli rimasti in testa, poi infilo la cuffia verde.<\/p>\n<p>Ma questa volta arriva un omone grosso, barba folta e bianca, non sapevo che Babbo Natale lavorasse come anestesista. Ho capito, di rimorchiare non se ne parla, non \u00e8 il mio tipo. Potrei almeno chiedergli come mai non mi ha mai portato \u201cl\u2019allegro chirurgo\u201d. Prende il mio braccio, stringe attorno un laccio emostatico, inizia a schiaffeggiami violentemente la mano, senza troppi complimenti mi trafigge la mano ed inserisce l\u2019ago cannula. Faccio un salto, ormai per me toccare il cielo con un dito non \u00e8 pi\u00f9 un proverbio. Di corsa in sala operatoria. Mi rivestono il piede con un calzettone di plastica. Babbo Natale rivolto al chirurgo:<\/p>\n<p>-Dimmi quando devo iniettargli l\u2019anestetico.<\/p>\n<p>-Sono pronto.<\/p>\n<p>-S\u00ec ma dimmi quando\u2026<\/p>\n<p>\u00c8 a due centimetri dalla mia mano ma non si decide ad inserire quella cazzo di siringa. Fallo! All\u2019ennesimo assenso del chirurgo finalmente inietta l\u2019anestetico. Respiro profondamente, ancora ed ancora. Rivolgendomi all\u2019equipe<\/p>\n<p>-Non \u00e8 che non f\u2026<\/p>\n<p>Nemmeno il tempo di finire la frase che cado in un sonno profondo. Vengo svegliato da Babbo Natale ad operazione terminata.<\/p>\n<p>-Bello abbiamo fatto!<\/p>\n<p>Bello?? Oggi deve essere la mia giornata fortunata, vado via come il pane. Vengo portato in camera, ad aspettarmi nel letto affianco un nuovo paziente. Dopo poco arriva il medico, provo ad allungare la mano per salutarlo, sento una fitta, una smorfia di dolore sul volto, ma resisto. Il medico rivolto verso di me<\/p>\n<p>-L\u2019operazione \u00e8 andata bene. Ho spremuto il ginocchio, avevi tanta marmellata di ribes.<\/p>\n<p>-Bh\u00e8 erano le cinque, potevi farci merenda.<\/p>\n<p>I calcagni mi fanno male, provo a girarmi sul fianco, il medico mi blocca, devo rimanere in posizione supina. Ho il drenaggio, non posso per nessun motivo girarmi, poi fa portare un pappagallo.<\/p>\n<p>-Questo sar\u00e0 il tuo migliore amico, finch\u00e9 non lo usi non mangi.<\/p>\n<p>Sono a digiuno, a tale minaccia, non posso far altro che far conoscenza. Per creare pi\u00f9 intimit\u00e0 decido di chiamarlo Lallo.\u00a0 Prendo il pappagallo, altra fitta alla mano, sento come se l\u2019ago nella mano toccasse un nervo. I calcagni non smettono di far male. Dolore piccolo ma costante, una vera goccia cinese.<\/p>\n<p>Non devo distrarmi, devo usare Lallo. Penso a ruscelli, fiumi ma nulla. Provo a concentrarmi a contare, nulla. Il dolore non mi abbandona. In quell\u2019istante il mio compagno di stanza fa un lungo e profondo peto, direi un Do di peto. Fatico a trattenere la risata ma non trattengo l\u2019urina. Adesso posso mangiare. Questa sera minestrina.<\/p>\n<p>Che buona!! Ogni cucchiaiata, una fitta alla mano. \u00a0Dopo cena mi attende una lunga notte, le ore passano il dolore no. Vedo albeggiare, vicino a me Lallo, che atmosfera romantica. Alle 08:00, quando ormai manca poco alle mie dimissioni, mi guardo in torno, nessuno passa, nessuno mi guarda, mi giro sul fianco per chiudere un occhio. Mentre sto per addormentarmi, arriva l\u2019infermiera con i baffi.<\/p>\n<p>-Ciao bello, volevo salutarti<\/p>\n<p>Sorrido amaramente. Di quello che \u00e8 successo poi c\u2019\u00e8 un solo testimone, Lallo.<\/p>\n<p><em>Pubblicato da <a href=\"https:\/\/www.omero.it\/omero-magazine\/why\/le-infermiere-dei-telefilm-non-esistono\/\">Scuola Omero<\/a> il 29 Luglio 2014<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/giangiacomotedeschi.it\/come-in-una-puntata-di-greys-anatomy\/\">Leggi altro<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le disavventure ospedaliere di un fan di Grey&#8217;s Anatomy che racconta lo svuotamento di un ematoma dopo un intervento di bursectomia. E perch\u00e9 le sue attenzioni sono contese tra un&#8217;infermiera e un pappagallo. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2128,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[11],"tags":[181],"class_list":["post-940","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articolo","tag-palette-blu"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/940","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=940"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/940\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2127,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/940\/revisions\/2127"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2128"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=940"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=940"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giangiacomotedeschi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=940"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}